di Antonio OPPEDISANO
Casalnuovo, posto a 737 m. sul
mare, è il paese più distante della Diocesi, e vi si accede attraverso una via
mulattiera, fiancheggiata da orridi precipizii. Un tempo il paese ebbe molto a
soffrire a causa del brigantaggio, formato da malviventi del medesimo paese, e
poscia, per castighi inflitti dal Governo, è rientrato nell'ordine. La chiesa,
che pare sia stata edificata nel 1630, dal Principe di Roccella, che ne tenne
il patronato fino ad epoca non accertata, per economale; fu poscia mantenuta
dalla pietà dei fedeli, e nel 1783, l'economo fu retribuito dalla C.S. con
l'annuo compenso di 60 ducati. Con Bolla del Vescovo Barisani del 4 dicembre
1798 fu elevata a chiesa parrocchiale. La chiesa possedeva il beneficio del SS.
Rosario, di patrono della famiglia Maisano, con l'onere di una messa per
ciascun sabato, e con l'obbligo di fare la festa annuale. L'altro beneficio,
detto del Carmine, era di patrono della famiglia Bruzzaniti. Nella
giurisdizione parrocchiale non vi furono chiese sussidiarie, nemmeno in tempi
antichi. Nel 1830, il vescovo, si era interessato di fare elevare Casalnuovo a
comune autonomo, smembrando da Africo, ma la Intendenza di Reggio, in data 28
luglio 1830, non aderì perchè il numero della popolazione era inferiore a 1000
anime, quante ne richiedeva la legge; continua tuttavia a rimanere sottocomune
di Africo. La chiesa, essendo stata devastata dal terremoto del 1908, è stata
demolita, ed è in costruzione la nuova, che ha le dimensioni di m. 18 x 7, e
sarà rifatta a spese dello Stato, con la somma di L. 321000. L'annuo reddito
che percepisce il parroco è di circa L. 4000, compreso il supplemento di congrua
in L. 2562 e la rimanenza proviene da otto censi annui. Da una nota esistente
in Curia, del 1859, apparisce che la parrocchia di Casalnuovo possedeva censi e
prestazioni anche in territorio di Gerace, e propriamente nelle contrade:
Tafaria, S.Monica, Puzzello, S.Fili, Trunchi, Conzora, Bricà, Misovano,
Camocelli o Riposo, Filiciuso, Squellazza e Carbone. In chiesa non vi sono
sodalizi, né associazioni religiose. La popolazione é di circa 1030. Non vi ha
canonica, né oggetti preziosi, né opere di arte o storiche. Titolare e patrono
della parrocchia é il SS. Salvatore. Le processioni che si fanno a Casalnuovo
sono: quella del Carmine; del SS. Salvatore e l'Addolorata.
Cronologia dei curati che si sono succeduti nel corso degli anni dal 1654 in poi:
1654 Michele Moio - Francesco Mollica - Bartolo Misiano - Paolo Lucano - Pietro Stilo - Silvio Velonà - Pietro Romeo - Francesco Patamisi
1703 Martino Stillà - Nunzio Mojo
1733 Giacchino Sagoleo
1737 Domenico Luccisano
1745 Domenico Sculli - Placido Stilo
1768 Francesco Gattani
1769 Andrea Sculli
1771 Antonio Migliardò
1775 Andrea Sculli a interim
1779 Giuseppe Politi
1780 Bruno Muscatello
1781 Francesco Gattani a interim
1798 Francesco Gattani nipote primo parroco
1808 Domenico Palamara
1831 Giuseppe Palamara - Gioacchino Mollica
1879 Salvatore Palamara
1906 Antonio Sciplini - Francesco Scordo da Bianco
1909 Antonio Sciplini - Francesco Pisani da Bruzzano
1917 Francesco Marando da Platì
1921 Francesco Pugliese da Gerace
1925 Antonio Pelle da Antonimina.
(Cronologia inserita grazie alla segnalazione di Andrea Morabito - Bianco)