LA LIBERAZIONE E IL VIAGGIO NELLA MEMORIA

Libro Viaggio nella Memoria copertinaIl 25 Aprile del 2010 è la data in cui si è celebrato nel nostro Paese il 65° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo con il conseguente ritorno, per il popolo italiano, della pace, della libertà e della democrazia.
Celebrare la Liberazione, a distanza di tanto tempo, potrebbe sembrare un fatto retorico o puramente celebrativo, ma non lo è! Se non altro per il grande significato storico, politico, morale, culturale, sociale e civile che questo avvenimento ha rappresentato per il nostro Paese.
La celebrazione della Resistenza assume, ancora adesso, il significato di pensare con gratitudine e riconoscenza a tutti coloro che combatterono contro gli oppressori fascisti e gli occupanti nazisti, perdendo a migliaia anche la propria vita, per affermare i valori della democrazia e della libertà, e consegnare alle future generazioni un Paese migliore, più giusto e più libero.  
Ricordare un avvenimento così importante per la storia del nostro Paese significa anche rinverdire la sua memoria storica per “Non dimenticare” e affinché quello che è successo all’ora non possa più accadere; ben sapendo che un popolo che non ha, o non conserva, la propria memoria storica è un popolo senza storia e senza futuro.
I partigiani e gli altri combattenti per la libertà sapevano bene che combattendo contro i fascisti e i loro alleati nazisti prendevano parte attivamente ad una lotta dura e difficile che li avrebbe contrapposti ad un nemico feroce e potente. Ma loro erano anche altrettanto consapevoli della necessità che toccava a loro e al popolo italiano di risollevarsi da tanti anni di ignominia e  di dittatura e contribuire direttamente a riconquistare la dignità di un popolo che il fascismo aveva cancellato.
I partigiani sapevano bene che di fronte all’occupazione nazista e alla ferocia anche dei loro alleati fascisti era giunto il momento di scegliere. Ed essi, appartenenti ad ogni ceto sociale e dai diversi orientamenti politici (comunisti, socialisti, popolari, liberali, di Giustizia e libertà, e senza alcun orientamento politico) e culturali, hanno scelto di combattere per la rinascita della loro Patria e per conquistare quei valori di libertà, di democrazia e di giustizia sociale sui quali si è poi formata la nostra Repubblica e che la Costituzione ha poi sancito.
Questo avvenne, e il popolo italiano, come ebbe a ricordare l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, fu protagonista: "La Resistenza, patrimonio di tutto il Paese, ebbe nei partigiani la punta più avanzata, e fu condivisa dalla maggioranza degli Italiani. Da quegli eventi lontani, ma ben presenti nella nostra coscienza, ebbe inizio la sequenza di avvenimenti che s'è conclusa con la nascita della Repubblica Italiana consacrata nella Costituzione ancora oggi essenziale punto di riferimento per la vita democratica della Nazione e per l'Unità della nostra Patria. Bisogna ricordare, non dimenticarle le vicende della Resistenza, per non dar luogo a nuove divisioni, nello spirito dell'unità sostanziale della nostra Nazione. E’ importante che la memoria storica venga approfondita".
I sacrifici pagati dal popolo italiano: con la prigionia, le torture, le fucilazioni, gli eccidi, le deportazioni nei campi di concentramento e di sterminio, con le leggi razziali e così via, per contribuire a restituire all’Italia libertà, onore e dignità, sono stati immensi.
Le storie umane e politiche dei tanti partigiani, patrioti e caduti per la libertà sono lì a dimostrarlo!
Ricordare la Resistenza e celebrare la Liberazione significa quindi anche combattere con le armi del ragionamento, della persuasione e del dialogo quei gruppi e partiti che si rifanno alle ideologie nazional-fasciste e che tendono a giustificare o a negare persino le atrocità commesse dal fascismo e dal nazismo. Significa anche contrastare quelle forze di Destra che nel Parlamento italiano hanno inteso equiparare, attraverso un disegno di legge, chi è morto per la nostra libertà: come i patrioti, i partigiani e quei soldati che fedeli al nostro Paese dopo l’8 settembre ‘43 furono massacrati dai nazisti, con coloro che hanno combattuto accanto ai nazisti.
Partendo da queste considerazioni e dalla necessità di ricordare e attualizzare la “Memoria storica” di quel grande evento di popolo, quale fu la Resistenza, che cinque anni fa ho curato, per conto delle Sezioni dell’ANPI della Bassa Valbisagno di Genova, e pubblicato il libro: “Viaggio nella memoria” con la storia umana e politica di tanti concittadini di San Fruttuoso, di Marassi e di Quezzi caduti per la libertà.
Il compianto Presidente della Repubblica Sandro Pertini quando parlava della Resistenza e delle tragedie provocate dal fascismo e dal nazismo spesso ripeteva: “E’ bene che i giovani vengano in massa in questi luoghi perché imparino ad apprezzare i valori della libertà”.
Lo stesso invito riecheggia spesso anche nelle testimonianze e nei racconti dei superstiti dei campi di sterminio di Auschwitz, Muthausen, Dachau, Buchenwald, Bergen, Gusen e di tanti altri luoghi di tortura e di sterminio nazisti dove furono compiuti atroci eccidi di massa.
Nell’ anniversario della Liberazione i cittadini democratici fanno bene a partecipare alle iniziative che si organizzano su tutto il territorio nazionale. Così come fanno bene a ricordare quegli eventi con il senso e con lo spirito espressi recentemente dal nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano: “Dopo l’8 Settembre del 1943, che segnò l’avvio della Resistenza,  è bene ricordare che la guerra di Liberazione fu combattuta per ridare dignità, indipendenza e libertà all’Italia …., che la Resistenza e l’Unità d’Italia sono eventi, senza soluzione di continuità, che sono valori fondanti della nostra Nazione e che non vanno mai dimenticati. Anzi, vanno sottolineati oggi che siamo alla vigilia dell’attività celebrativa per il 150° dell’Unità d’Italia ribadendo che c’è continuità tra le battaglie del Risorgimento e quelle che portarono alla nascita dello stato democratico”.
Per ricordare e onorare la memoria dei partigiani e degli altri caduti per la libertà del nostro Quartiere, e contribuire ad aiutare la riflessione di coloro che la storia della Resistenza non la conoscono e che vogliono, anche se sinteticamente, approfondirla invito gli interessati a scaricare il libro “Viaggio nella memoria”.

Dowloand Viaggio nella Memoria (formato .pdf) In ricordo dei partigiani, dei patrioti e dei caduti per la libertà della Bassa Valbisagno di Genova a cura della 
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA 
Sezioni di Marassi, Quezzi e S. Fruttuoso 


Col Patrocinio del C.d.C. III Bassa Val Bisagno


Finito di stampare nel mese di aprile 2005 presso la Tipolitografia Nuova ATA di Genova 
Ringraziamenti: Si ringrazia per i contributi dati e per le fotografie pubblicate, oltre gli 
autori i cui nomi appaiano sotto i titoli dei diversi articoli, l’Istituto Ligure per la Storia 
della Resistenza e l’età contemporanea e l’A.N.P.I. Provinciale di Genova.

Impaginazione di Flavio AZZARELLI